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2007: i libri da cogliere

  
365 GIORNI DA PASSARE
CON LE BUONE LETTURE

  


   Letture n.633 gennaio 2007 - Home Page

   

4 - I libri d’arte

INSIEME AL GIORNALE ORMAI PER NECESSITÀ

di Stefano Zuffi

Nel settore dei libri d’arte in Italia molte, moltissime cose sono cambiate, ma non c’è dubbio che il periodo tra settembre e ottobre risulti sempre determinante. Al consolidato primato mondiale della Buchmesse di Francoforte, che come sempre si svolge durante il mese di ottobre, si affianca Artelibro, il salone-kermesse che ormai da tre anni si svolge a Bologna, dentro e intorno a Palazzo di Re Enzo, anticipando di qualche settimana la fiera tedesca. Nell’uno e nell’altro caso l’occasione per presentare le ultime strenne e per anticipare temi e progetti per l’imminente futuro.

Si tratta di due manifestazioni di carattere e di respiro molto diversi (è essenzialmente riservata agli "addetti ai lavori" internazionali Francoforte, decisamente rivolta al contatto con il pubblico invece Bologna), ma che sostanzialmente hanno confermato alcune importanti tendenze.

Albrecht Dürer, Autoritratto a 28 anni.
Albrecht Dürer, Autoritratto a 28 anni.

La prima: si ribadisce e si accentua la fortissima polarizzazione della produzione editoriale tra una fascia di prezzo decisamente abbordabile, diciamo – giusto per stabilire un’asticella di riferimento – entro i 20, massimo 25 euro, e, all’estremo opposto, libri per così dire "unici", spettacolari per formato, foliazione o packaging, in cui il prezzo, alto o altissimo, non conta.

La seconda: l’Italia è il Paese di riferimento per il fenomeno delle cosiddette "vendite congiunte" vale a dire la distribuzione di libri attraverso il canale delle edicole, in abbinamento a quotidiani o settimanali. Inizialmente concepita come una forma di marketing o addirittura di incentivo alla vendita del giornale o della rivista, questa editoria si è evoluta negli anni, ed è oggi arrivata a una piena e autonoma maturazione. I libri illustrati, e in particolare quelli d’arte, costituiscono un settore importante, ed è in questa direzione che si è avviato un promettente dialogo con altre nazioni.

Una natura morta di Paul Cézanne.
Una natura morta di Paul Cézanne.

La terza: il ventaglio dei temi, degli argomenti e delle aree di indagine è, logicamente, in continuo divenire, ma quest’anno pare particolarmente ben distribuito e armonico, tra artisti "classici" e contemporanei, tra le tradizionali arti figurative e gli attraenti campi del design e della progettazione architettonica. Qualche interessante segnale di ripresa per l’archeologia, a lungo negletta, mentre pare prendersi una meritata pausa l’ambito dell’architettura di giardini, che tra il 2005 e il 2006 ha conosciuto un boom spettacolare.

La quarta: sull’intero ambito dei libri d’arte grava l’arduo fardello dei costi dei diritti iconografici. Francamente, si stanno raggiungendo eccessi non sopportabili, e alimenta la cinghia di trasmissione tra i costi di realizzazione dei libri d’arte e il loro conseguente prezzo di copertina. Le alternative sono o la speranza di farla franca, schivando almeno in parte la corresponsione dei diritti, o la stipula di accordi forfettari con enti o con agenzie fotografiche, oppure, inevitabilmente, una corsa al risparmio che finisce per impoverire il prodotto finale, vincolando le scelte. Beninteso, esiste un’altra, e molto più attraente opzione: riuscire a produrre libri talmente belli da essere appetibili sul mercato internazionale, attraverso il sistema delle coedizioni o anche attraverso la distribuzione diretta all’estero di edizioni prodotte in Italia in lingua straniera.

La quinta: le grandi mostre, meglio se in occasione di centenari o ricorrenze, continueranno a orientare fortemente le attenzioni del pubblico e le proposte editoriali. Eloquenti sono stati nel 2006 i casi di Mantegna (in Italia) e di Rembrandt (in Europa), intorno ai quali è fiorito un bouquet di volumi di ogni dimensione, a cerchi concentrici intorno ai cataloghi delle varie esposizioni organizzate in diverse sedi. Per l’anno venturo, segnatevi soprattutto questi nomi: Cézanne (a Firenze), Dürer (a Roma), Pinturicchio (in Umbria).

Pinturicchio, Incoronazione della Vergine.
Pinturicchio, Incoronazione della Vergine.

Il tema dei libri venduti in edicola insieme ai giornali è stato troppo spesso considerato un aspetto secondario, per non dire fastidioso. Ci sono nazioni, a cominciare dalla Francia e in parte dalla Germania, in cui la compattezza e l’animosità delle prese di posizione dei librai ha impedito il fenomeno, che invece, con tempi e impatti diversi, sta continuando a diffondersi. Da anni si dice che è un mercato destinato a svanire, e si mostrano numeri costantemente in calo; alzi la mano chi non ha sentito un amico dire che non ha più posto nelle librerie, o che ritiene (sbagliando) che i libri venduti in edicola siano edizioni di seconda o terza mano, riesumati dai cassetti o dalle cantine degli editori, oltre al fastidio della frequente "imitazione" fra i temi proposti dai maggiori quotidiani. C’è poi il problema del tempo limitatissimo di vendita: dopo una settimana i volumi vengono ritirati, ammassati alla bell’e meglio in magazzini, destinati al macero; procurarsi un arretrato diventa un’impresa. E tuttavia, per gli editori dei giornali questo abbinamento è diventato ormai una voce indispensabile del budget, non se può più assolutamente fare a meno. E poiché è vero che la proliferazione delle iniziative rende ogni singola collana meno redditizia, si è innescato un circolo virtuoso "alla rovescia": vale a dire che libri concepiti e realizzati per la vendita in edicola rientrano, dopo un periodo di franchigia e con qualche variante marginale, nel circuito librario tradizionale. Ha fatto da battistrada in tal senso l’alleanza Corriere della Sera-Skira, con la cospicua collana di volumetti monografici I classici dell’arte, ma è fortemente probabile che qualcosa del genere accada per la massiccia Storia dell’Arte realizzata da Electa per la Repubblica, come pure per altre iniziative. Inoltre, comunque, gli aggiornamenti imposti dalla vendita in edicola a collane di guide, a enciclopedie o a opere generali hanno un’ovvia, immediata ricaduta sulle edizioni librarie dei medesimi volumi. Certo, la presenza in edicola di libri sempre più spettacolari, anche di grande formato o di onerosa foliazione, ha come conseguenza una "percezione di prezzo" sempre più bassa. Si può ovviamente ricordare l’abissale differenza tra le copie vendute in edicola e quelle distribuite in libreria, e quindi l’assorbimento ben diverso dei costi iconografici, ma il lettore può legittimamente chiedersi perché lo stesso identico libro possa variare bruscamente di prezzo di copertina: nonostante ciò, è facile prevedere la comparsa in libreria di volumi e collane già presenti in edicola, e d’altra parte si assisterà alla proposta in edicola (magari verso la fine delle mostre) di alcuni cataloghi di importanti esposizioni temporanee, come è avvenuto, ad esempio, nel caso di Antonello da Messina e di altre mostre del 2006.

Copertina del libro di Antonio Paolucci.

Per gli editori italiani, comunque, la realizzazione di collane destinate all’edicola si è rivelato un vero toccasana, e i più dinamici hanno già raccolto frutti all’estero, specialmente in alcune nazioni (Spagna, Olanda, Grecia, Polonia, Estremo Oriente) dove il fenomeno delle vendite abbinate sta letteralmente esplodendo. I progetti degli editori di giornali sono riservatissimi, data l’aperta concorrenza fra le testate, e poco trapela: fra i quotidiani più attivi si segnala Il Sole 24 Ore, che propone una serie di volumetti sulle Città d’arte italiane, impostati sul modello della precedente e fortunatissima serie dei musei. Repubblica offre appena un assaggio (due sole uscite, dedicate al XX secolo) per il tema dell’architettura, che insieme alla storia della musica è finora uno degli ambiti meno esplorati.

Pensando ai nuovi lettori raggiunti attraverso le edicole, alcuni dei maggiori editori d’arte propongono per la nuova stagione strumenti di sintesi: Giunti, per esempio, ha affidato alla penna di Antonio Paolucci la comprensione di Mille anni di arteAlcuni libri curati da Charlotte e Peter Fiell. italiana, condensati in un volume compatto e agevole; Skira raccoglie in un unico poderoso volume (curato da Alessandro Strinati e Alessandro Zuccari) I Caravaggeschi, con il repertorio degli artisti e delle opere tra Italia ed Europa, mentre le raffinate edizioni Jaca Book propongono fra l’altro un libro a più mani, con il contributo di nove studiosi internazionali, sul Colore nell’arte. Resta il rammarico per una operazione che è forse sfuggita dalle mani degli editori e degli studiosi italiani ed è stata compiuta dalla casa editrice tedesca Taschen, sotto la curatela degli inglesi Charlotte e Peter Fiell: la pubblicazione integrale, in dodici volumi, delle annate di Domus, la storica rivista di architettura, dal 1928 al 1999: un repertorio ineguagliabile sull’architettura e il design, composto in totale da 7.000 pagine e 20.000 immagini.

Electa, storico punto di riferimento dell’editoria d’arte italiana, sta letteralmente cambiando pelle, con una serie di iniziative inaspettate: oltre al ritorno deciso sul fronte dei cataloghi di mostre, la casa editrice propone una collana di piccole ma completissime monografie su artisti viventi: "Supercontemporanea", a cura di Francesco Bonami, è partita con numeri e obiettivi ambiziosi. Intanto, si ramifica e si articola sempre più la proposta editoriale dei cosiddetti "Dizionari", basati sull’interazione tra testi, immagini e didascalie esplicative, aperti a nuovi temi: dopo l’arte e il cinema (collane che continuano a ritmi incalzanti) ecco le Civiltà, con l’archeologia e le culture extraeuropee, e la nuova serie delle Religioni, da poco inaugurata con l’islam e il buddhismo.

Annibale Carracci, Autoritratto di profilo.
Annibale Carracci, Autoritratto di profilo.

Per chiudere, un aspetto nuovo e molto promettente. C’è un diffuso ritorno al piacere della scrittura e della lettura intorno ai fatti e ai personaggi dell’arte. Attenzione: non stiamo parlando di saggistica (un settore che aspetta le occasioni per un difficile rilancio) ma di libri dedicati a un pubblico non specializzato, da collocare nell’ambito della narrativa. Skira ha avviato e alimenta la bella collana "Art Stories", con l’esplicativo sottotitolo "Storie segrete dell’arte e della musica": il prossimo titolo è dedicato alla Leggenda di Adamo ed Eva, a cura di Federica Armiraglio. Electa risponde con la collana "Pesci rossi", con graziosi volumetti che ruotano intorno a Mantegna e ad Annibale Carracci.

Andrea Mantegna, Compianto sul Cristo morto.
Andrea Mantegna, Compianto sul Cristo morto.

Arte e cultura in una dimensione narrativa e letteraria: Electa ha ritrovato, tradotto in italiano e proposto in libreria uno storico e profetico volume concepito da Fosco Maraini, con il titolo Giappone Mandala, e aspettiamo fiduciosi il paziente lavoro di ricucitura che Longanesi sta svolgendo su conversazioni inedite di Federico Zeri.

Stefano Zuffi

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