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2007: i libri da cogliere

  
365 GIORNI DA PASSARE
CON LE BUONE LETTURE

  


   Letture n.633 gennaio 2007 - Home Page

   

3 - La poesia

LE NOVITÀ, NEL NOME DI CARDUCCI
E DI MARIA

di Daniele Piccini

Cominciamo con una novità da trattare con delicatezza. Si tratta di un poema su Maria scritto in trenta canti o capitoli di quartine di endecasillabi (con rime variamente organizzate) da Aldo Nove: sì, proprio l’autore che fece parte, ormai una decina d’anni fa, della cordata cosiddetta "cannibale". I luoghi comuni sono facili, prevedibili: il "cannibale" che si converte, ecc… Perciò questa Maria, in uscita in primavera nella prestigiosa "bianca" di Einaudi, è da annunciare e da anticipare con qualche accorgimento. Quel che qui si può dire (poiché chi scrive ha avuto la possibilità di leggerlo) è che è tutt’altro che un testo da prendere alla leggera. Il Nove parodico, giocoso, corrosivo qui non compare: si tratta di un testo serratissimo, grazie anche alla robusta, solida e ispirata strutturazione formale, che richiama a una tradizione di poesia religiosa che sa di origini (Iacopone in primis), ma anche di Sei e Settecento (una delle frasi in epigrafe è tratta da Pier Iacopo Martello). L’avvertenza e persino l’insegnamento da trarre da una novità così ghiotta sono semplici e insieme esemplari: la letteratura è il luogo per eccellenza del non prevedibile, uno spazio aperto, in cui possono accadere fatti di vera e pura libertà, obbedendo la scrittura poetica non a predeterminate categorie ma alla necessità, al dettato: quello interiore di chi scrive e insieme quello di una intera tradizione, che nel terminale ultimo rappresentato dal nuovo poeta tenta pervicacemente di "riscriversi".

Aldo Nove.
Aldo Nove.

La "bianca" di Einaudi si conferma come luogo privilegiato di sperimentazione anche per un altro territorio: quello degli sconfinamenti (variamente giudicabili, naturalmente) di prosatori o propriamente narratori nel campo appunto della poesia. Era accaduto ad esempio, con risultati di diverso livello, con Erri De Luca e Marcello Fois; nel 2007 è la volta di Michele Mari, che pubblica le Poesie d’amore a Ladyhawke. Ma nella collana einaudiana (mescolante classici e nuove proposte) non mancheranno riprese meritorie di autori novecenteschi ormai "dispersi" dal punto di vista testuale ed editoriale: in attesa che sia la volta di Franco Scataglini, ecco intanto un altro maestro del trobar dialettale: il santarcangiolese Nino Pedretti – secondo della gloriosa triade che da Tonino Guerra porta al grande Raffaello Baldini – di cui escono Al vòusi e altre poesie in dialetto romagnolo, a cura di Manuela Ricci. Tra i "ripescaggi" in lingua, sono poi da segnalare le Notizie dal diluvio e altri versi di Angelo Maria Ripellino, a cura di Alessandro Fo e Claudio Vela, mentre per i poeti contemporanei escono la nuova raccolta dell’habitué della collana Gianni D’Elia (Trovatori), Silvia Bre al suo secondo titolo (Marmo) e la già esordiente nella "bianca" Elisa Biagini (il cui nuovo volume avrà il titolo di Nel bosco). Restando al campo italiano, la collana "Poesia del ’900" degli Oscar Mondadori prosegue nella sua storicizzazione (per via editoriale) di autori del secondo Novecento, di cui si ripropongono vaste antologie o l’intera opera in versi (ma senza gli apparati che contraddistinguono la più selettiva e canonizzante scelta dei "Meridiani", aperta per ora con parsimonia a pochi poeti contemporanei: mentre in narrativa casi di interesse commerciale alla Camilleri gettano un po’ di scompiglio): quest’anno tocca a Giampiero Neri con, appunto, Tutte le poesie (di minor interesse, temo, le Poesie di Alberto Bevilacqua). Per quanto concerne la collana contemporanea dello "Specchio", nessuna vera "scoperta", ma conferme o al massimo promozioni: usciranno Roberto Mussapi, con La stoffa delle ombre e delle cose (titolo para-shakespeariano) e Mario Santagostini (entrambi in primavera), mentre ad aprire l’annata per parte italiana sarà Antonella Anedda, con Cori (in febbraio).

Giampiero Neri.
Giampiero Neri.

Allargando un poco il punto di vista a luoghi editoriali circostanti, si scoprono alcune nuove proposte di aree anche marginali: è il caso, nella "Lyra" di Interlinea, di Francesco Granatiero, poeta dialettale del Gargano, con La passéte ("L’orma"), presentato dallo specialista Giovanni Tesio, e ancora di un poeta appartato, transitato anche per l’esperienza carceraria, come Beppe Mariano, che propone Il passo della salita e altre poesie, presentato dal romanziere Sebastiano Vassalli (che, si ricorderà, in gioventù tentò anche il linguaggio poetico). Nella neonata collezione "Fuoriformato", che Andrea Cortellessa cura per le fiorentine Le Lettere, l’unica novità poetica (accanto a più uscite narrative) sarà in febbraio-marzo il primo libro organico in versi di Laura Pugno (titolo provvisorio: Il colore oro), che secondo le caratteristiche della collana unirà testi materiali e linguaggi non letterari (qui, le foto) e avrà due note, certo divaricate, una a firma di Stefano Dal Bianco, l’altra di Marco Giovenale. Laura Pugno (che uscirà contemporaneamente come narratrice con il suo nuovo titolo da Einaudi) compare inoltre come deuteragonista in un’antologia femminile (comprendente tra l’altro anche Maria Grazia Calandrone), curata per Empirìa da Sara Zanghi: il titolo, Fuori dal cielo, allude a una poesia capace di puntute incursioni nella realtà quotidiana, non senza intenti propriamente civili. La casa editrice romana propone inoltre Marco Caporali (Alla fine del solco), Laura Lilli (Il buon Dio e la tartaruga) e Stefania Portaccio (Continenti). I nuovi libri della Calandrone e di Nicola Gardini vedranno la luce da Crocetti, mentre la seletta ricognizione per linee laterali di Roberto Mussapi nella sua collana "I poeti" (Jaca Book) passa dal nuovo testo di Loretto Rafanelli (Il tempo dell’attesa) e dalla promozione di Marco Vitale (Canone semplice). L’editore leccese Manni continua la sua ricerca inanellando titoli di sperimentazione e titoli meno facilmente categorizzabili: così appariranno, tra gli altri, Francesco Leonetti, con Voci di una vita, ma anche le appartate Alida Airaghi, con Frontiere del tempo, ed Elena Salibra, con il suo secondo titolo, Sulla via di Genoard. Nella collana della bergamasca Moretti & Vitali (condiretta da Paolo Lagazzi e Giancarlo Pontiggia) vedranno la luce invece le nuove raccolte di Angelo Ferrante (Dentro la vita, con una dedica in versi di D’Elia), Gabriella Sica (titolo da definire) ed Elena Petrassi (Sillabario della luce), oltre alla "retrospettiva" di Luigi Fontanella dal titolo L’azzurra memoria. Poesie 1970-2005 (prevista per febbraio). I giovani Mauro Fabi (con Fiori in pericolo) e Daniele Mencarelli (con Bambino Gesù, sorta di suo primo libro complessivo dopo varie prove sparsamente edite "alla macchia") ricevono la fiducia di Claudio Damiani, direttore della collezione poetica, di recente costituzione, dell’editore Avagliano (ormai stabilmente operante a Roma, seppure con sempre vive e forti radici meridionali).

Marco Vitale.
Marco Vitale.

Da Marietti 1820, Davide Rondoni, a sua volta in uscita con un’autoantologia da Avagliano, proporrà (ne "La sabiana") due giovani fin qui privi di un volume organico (Valentino Fossati e Roberta Castoldi). Nella sua collezione "Niebo" presso La Vita Felice Milo De Angelis apre a Roberto Bacchetta e inaugura inoltre una nuova serie ("Labirinti"), che prende l’avvio con Alessandro Catà. Nelle "Licenze poetiche" di Aragno escono Andrea Di Consoli, alla sua secondo prova in versi (nell’anno uscirà anche un suo romanzo da Rizzoli), intitolata La navigazione del Po, Marco Ferri, con Dialoghi in cucina (la postfazione, d’uso nella collana, sarà firmata da Niva Lorenzini), e infine una ritraduzione poetica, quella de Le nuvole di Aristofane ad opera di Franco Manzoni.

È tempo di gettare lo sguardo verso le traduzioni di autori stranieri, classici e contemporanei. A febbraio nell’Universale Economica Feltrinelli rivede la luce la Bhagavadgîtâ ("Canto del Beato Signore"), poema dialogato di settecento versi – centro spirituale del grande poema epico indiano Mahâbhârata – databile tra il II e il I sec. a.C: un testo poetico sacro della cultura induista. Ripartendo dalla "bianca" einaudiana troveremo poi il croato Miroslav Krleza con Le ballate di Petrica Kerempuh e un nuovo titolo del notevolissimo poeta inglese Tony Harrison (Sotto l’orologio), oltre a una stimolante antologia di Poeti israeliani, a cura di Ariel Rathaus.

Yves Bonnefoy.
Yves Bonnefoy.

Mondadori si muove tra un’ulteriore (dopo le due da Crocetti e da Einaudi) Antologia di poesia russa contemporanea e le Poesie della svedese Brigitta Trotzig, negli "Oscar", e tra l’americano Mark Strand (Uomo e cammello) e il maggiore dei poeti francesi viventi, Yves Bonnefoy (Le assi curve), nello "Specchio". Da Crocetti, a lungo attese, usciranno le Poesie del belga Hugo Claus, più volte candidato al Nobel, da Marietti 1820 il poeta e critico americano Dana Joia, mentre per le artigianali edizioni di Atelier dovrebbero uscire Virtuosi incantesimi della poetessa finlandese Johanna Venho e Gli strumenti dell’arte dell’irlandese John F. Deane, entrambi nella nuova collana straniera curata da Federico Italiano. Da Jaca Book, anche in questo caso dopo lunga attesa, approderà il venezuelano Santos Lopez con I cercatori d’acqua.

Prima di chiudere, uno sguardo al centenario dell’anno, quello carducciano, che sarà celebrato almeno dall’antologia poetica a cura di William Spaggiari presso Feltrinelli; dalle prose, curate da Emilio Pasquini, presso Rizzoli-Bur e – nelle "Pillole" della stessa collana economica – da una scelta attualizzante e agile della sua produzione poetica. Quanto a perlustrazioni a largo e larghissimo raggio nella nostra storia lirica, si segnala la ricca scelta, sempre da Bur, di poesie d’amore a cura di Guido Davico Bonino, aduso a simili cospicue imprese antologiche.

Ce n’è abbastanza per tenere orecchie e cuori vigili, mi pare, così come sempre fanno i poeti: sulla soglia, a vigilare e a sussurrare parole che mettono fuori gioco il tempo e spiazzano i diktat epocali.

Daniele Piccini

Segue: Insieme al giornale ormai per necessità

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