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2007: i libri da cogliere

  
365 GIORNI DA PASSARE
CON LE BUONE LETTURE

  


   Letture n.633 gennaio 2007 - Home Page

   

2 - La saggistica

L’ITALIA E IL MONDO
SOTTO LA LENTE

di Paolo Perazzolo

Per farsi un’idea dell’anno che verrà, dei temi che costituiranno oggetto di dibattito e delle questioni che ci appassioneranno, non c’è niente di meglio che gettare uno sguardo sulle novità di saggistica che ci attendono. Detto questo, conviene entrare subito in medias res, perché le uscite interessanti – come vedremo – sono davvero molte.

Rivolgiamo la nostra attenzione, in primo luogo, alla nostra Italia. È, il nostro, un Paese normale? Se lo chiede il sociologo Luca Ricolfi in Italia: il Paese delle ombre lunghe (Longanesi). Perché se, teoricamente, tutti aspiriamo a vivere in uno Stato forte e in cui la controparte è accettata, in realtà il nostro dibattito politico sembra fermo all’epoca della guerra fredda. C’entra, con tutto questo, Berlusconi? Sicuramente, secondo il politologo francese Marc Lazar. La tesi del suo In democrazia alla prova: l’Italia dopo Berlusconi (Laterza) è che il berlusconismo sopravviverà alla caduta del suo inventore, perciò s’impone un’analisi seria delle cause che hanno reso possibile la sua ascesa. Se le cose fossero andate diversamente, se ad esempio il ’68 si fosse rivelato una stagione meno effimera, il presente avrebbe preso forse un’altra direzione. Ecco perché il giornalistascrittore Alessandro Bertante ha scritto Contro il ’68: mitologie e inganni della stagione contestataria (Il Saggiatore). E se le forze politiche avessero avuto una differente evoluzione? In particolare, quale ruolo ha giocato la sinistra nella storia recente del Paese? Una risposta esauriente si troverà in Aspettando la rivoluzione: cento anni di Sinistra italiana di Antonio Ghirelli (Mondadori). Comunque sia, secondo Francesco Cossiga, molte colpe vanno attribuite alla nostra classe politica, come spiega in Perché non possiamo non dirci italiani: controstoria d’Italia da Cavour a Berlusconi (Mondadori).

Alessandro Bertante.
Alessandro Bertante.

Ampliando l’orizzonte dal piano nazionale a quello internazionale, pur rimanendo in ambito storico, segnaliamo l’ennesima definizione del XX secolo ad opera del Nobel Imre Kertész: Il secolo infelice (Bompiani), poiché l’Olocausto, in esso, non costituisce affatto un’eccezione. Il celebre storico John Lewis Gaddis appunta invece la sua riflessione sugli anni fra il 1945 e il 1989, ovvero sulla Guerra fredda (Mondadori), che ha lasciato dietro di sé un mondo senza equilibrio. Le responsabilità degli intellettuali sono al centro dell’analisi di Ralf Dahrendorf: inErasmiani. Gli intellettuali alla prova del totalitarismo (Laterza) il grande studioso considera le biografie esemplari di un gruppo di uomini che hanno saputo resistere alla seduzione del potere. Futuro dizionario d’America (Isbn) ci proietta invece nel futuro e, grazie al contributo di scrittori e artisti, ci fornisce le parole chiave delle prossime generazioni.

Chiudiamo il capitolo della saggistica storica con un cenno ad alcune pubblicazioni su Israele, la Shoah e il conflitto mediorientale, come sempre molto numerose. Lo storico Giovanni Codovini tratteggia una Storia del conflitto arabo israeliano palestinese (Bruno Mondadori), che ha il pregio di essere aggiornata fino agli eventi del 2006. Sul rapporto fra Chiesa e Israele (Mondadori) si sofferma Pier Francesco Fumagalli, già segretario della Commissione della Santa Sede per i rapporti religiosi con l’ebraismo. Alla ricostruzione storica è dedicato Deportazione e Shoah di Pier Vincenzo Mengaldo (Raffaello Cortina), nel quale viene dato ampio spazio alle testimonianze. Ha infine il tenore di un pamphlet Israele siamo noi di Fiamma Nirenstein (Rizzoli), nel quale l’editorialista della Stampa sostiene che la guerra di Israele non è tesa ad accrescerne il potere, bensì alla sopravvivenza.

Ralf Dahrendorf.
Ralf Dahrendorf.

Voltiamo decisamente pagina e cerchiamo di capire quali saranno i protagonisti dell’anno nuovo. Sicuramente Toscanini, nel cinquantesimo anniversario della sua scomparsa. Due i titoli da tenere in considerazione, entrambi intitolati semplicemente Toscanini: quello di Gustavo Marchesi (Bompiani), uno dei fondatori dell’Istituto nazionale di studi verdiani, e quello di Piero Melograni (Mondadori). Di Gianni Agnelli, poi, non si smette mai di parlare: ecco L’Avvocato (Rizzoli), una biografia illustrata a cura di Marcello Sorgi.

Nella saggistica del 2007 la famiglia continuerà a tenere banco. Annunciamo tre titoli, tutti della Raffaello Cortina: Famiglie all’italiana di Clotilde Pontecorvo e Francesco Arcidiacono, Le perdite e le risorse della famiglia, curato da Maurizio Andolfi e Antonello d’Elia, e Il bambino e le sue relazioni di Cristina Riva Crugnola. Su una fase critica come l’adolescenza si concentrerà un testo della Bruno Mondadori che si avvale del contributo di un folto gruppo di studiosi: I disturbi alimentari dell’adolescenza. A un fenomeno che di tanto in tanto, purtroppo, torna sulle prime pagine dei giornali è dedicato Piccoli bulli crescono di Anna Oliverio Ferraris (Rizzoli). Il sottotitolo ne spiega il senso: «Come impedire che la violenza giovanile rovini la vita ai vostri figli». Alla stessa autrice dobbiamo Psicologia della paura (Raffaello Cortina), approfondita analisi di un sentimento che ci accompagna spesso e proposta di come gestirlo. Il prolifico e sempre bravo Vittorino Andreoli pubblicherà invece La vita digitale (Rizzoli), un tentativo di districarsi in quel mondo parallelo e virtuale costituito da televisione, Internet e i videogiochi. Sempre Rizzoli manderà in libreria Videogame generation di Heather Chaplin e Aaron Ruby, battezzato enfaticamente come «la prima inchiesta su un mondo virtuale che sta superando quello reale», vale a dire i videogiochi.

Chiudiamo con due saggi su argomenti diversi ma, purtroppo, attualissimi. Global Pharma del medico ed ex dirigente di una casa farmaceutica Peter Rost (Rizzoli) è un duro atto d’accusa, basato su una storia vera, contro l’industria farmaceutica mondiale. L’editorialista del Guardian George Mombiot in Calore! (Longanesi) lancia l’ennesimo allarme sul surriscaldamento del pianeta, ricordandoci però che le vie d’uscita esistono, a patto che ci sia la volontà politica e sociale di realizzarle.

Paolo Perazzolo

Segue: Le novità, nel nome di carducci e di Maria

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