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2007: i libri da cogliere

  
365 GIORNI DA PASSARE
CON LE BUONE LETTURE

  


   Letture n.633 gennaio 2007 - Home Page
Come ogni anno, anche all’inizio del 2007 "Letture" propone un’esauriente carrellata di titoli e autori che usciranno nel corso dei prossimi dodici mesi. Romanzi, racconti, saggi, raccolte, cataloghi non mancheranno di stimolare la curiosità dei lettori.
Le novità letterarie proposte dalle case editrici sono numerose e cercheranno di incontrare i gusti di ogni palato. Vediamole insieme.

    
   
   

1- La narrativa

TRA GRANDI NOMI
ED ESORDIENTI

di Fulvio Panzeri

Il nuovo anno ci porta sorprese soprattutto dai grandi scrittori stranieri. Un anno quindi all’insegna della pregevole narrativa d’autore. Il libro più atteso è senz’altro quello di John Updike, Terrorista, annunciato da Guanda, incentrato sulla figura di un ragazzo intelligente, che si trova sempre più isolato nel mondo in cui deve crescere, incapace di entrare in contatto con i suoi coetanei, ragazzi e ragazze alienati, preda di false immagini di felicità, privi di qualsiasi valore guida. E nemmeno i professori riescono a scuoterlo: Ahmad si sente respinto e comincia a giudicare, impietoso, un mondo di cui avverte il declino inesorabile. Ecco perché si avvicina, con la sua serietà e la sua fiducia, al Corano e all’imam della sua cittadina, lasciandosi convincere ad abbandonare gli studi per diventare un autista di camion.

Invece un "esordio" importante è quello di uno dei grandi scrittori russi, Sasha Sokolov, mai tradotto in Italia. Arriva da Salani la traduzione di "un libro-mito", La scuola degli scemi, uscito per la prima volta nel 1975 negli Usa, considerato un nuovo classico tra modernismo e postmodernismo, un best seller amato da Vladimir Nabokov, il romanzo di come da ragazzi si immagina il mondo.

Cargo invece traduce finalmente un altro romanzo di Reinaldo Arenas, Arturo, un libro dai toni poetici in cui lo scrittore scomparso nel 1990, osteggiato da Fidel Castro, riesce a mescolare la cruda realtà del regime cubano con un linguaggio barocco e sensuale raggiungendo risultati sorprendenti. Si tratta di un autore tutto da scoprire, perché, come giustamente sottolinea il New York Times «la prosa sperimentale di Arenas, lo avvicina al poeta e romanziere cubano José Lezama Lima ma anche a James Joyce e Laurence Sterne».

Da Feltrinelli invece esce un nuovo Amos Oz, Non dire notte. Sullo sfondo di una piccola cittadina nel deserto del Negev, Oz racconta la storia di un uomo e di una donna fondamentalmente diversi che, in qualche maniera, riescono a trovare pace e comprensione reciproca. Sono due i protagonisti, i gemelli Butcher e Hugh Bones, anche in Furto, dell’australiano Peter Carey (sempre da Feltrinelli). Dalle regioni selvagge dell’Australia rurale a Manhattan passando per Tokyo – esplorando temi come l’arte, l’inganno, la responsabilità e la redenzione – Carey scrive una storia d’amore di irresistibile comicità.

Reinaldo Arenas.
Reinaldo Arenas.

César Aira è sicuramente uno dei più importanti e discussi autori della narrativa contemporanea latino americana. Carlos Fuentes, in uno dei suoi ultimi libri, ha profetizzato che Aira sarà il primo argentino a vincere il Premio Nobel. Da Feltrinelli potremo leggere uno dei suoi libri più belli, Come diventai monaca. È ben più di un’esilarante parodia dei racconti d’infanzia: è una favola crudele sulla scoperta del mondo, magicamente in equilibrio fra comicità e tragedia, orrore e meraviglia, invenzione e autobiografia.

Una scoperta viene invece dalla Rizzoli-Bur con Acqua di mare di Charles Simmons, che continua il lavoro di recupero di grandi autori dimenticati in Italia. Si tratta di un racconto di formazione che ci arriva da uno scrittore americano, un’estate degli anni Sessanta, l’innamoramento di un sedicenne per la figlia dell’affittuaria che nasconderà insidie ed esiti drammatici. Arriva (per Guanda) anche il nuovo libro di Luís Sepulveda, Cronache del Cono Sud, il racconto di un anno e mezzo di vita e di passioni, dalla sua casa nelle Asturie.

Da Longanesi invece abbiamo un breve saggio Sull’amore sulla morte di Patrick Süskind, l’autore de Il profumo e il nuovo romanzo di Denis Guedj, Le cinque vite di Aèmer. Protagonista è una donna sopravvissuta allo scoppio di una bomba in Iraq che la copre di detriti e fa emergere un piccolo cono d’argilla, un oggetto usato dai Sumeri per contare. Il suo mestiere del resto è proprio quello di ricercare oggetti nella terra del Paese dove fu inventata la scrittura delle lettere e dei numeri, una terra che custodisce anche il segreto delle sue vite precedenti.

Amos Oz.
Amos Oz.

Alla scoperta di nuovi mondi

Bijan Zarmandili, nato a Teheran, dal 1960 vive a Roma, dove ha studiato architettura e scienze politiche e ora è giornalista. Per Feltrinelli pubblica L’estate è crudele, una storia dura, dolente. Parviz e Maryam si sono conosciuti a Roma. Poi lei è tornata nell’Iran dello scià e lui la raggiunge. Ma la polizia segreta rende l’incontro fra marito e moglie un’odissea. Da Isbn invece arriva il primo romanzo del dopoguerra iracheno, Sul confine, scritto da Sherko Fatah, nato a Berlino da madre tedesca e padre curdo-iracheno. Il protagonista è un contrabbandiere senza nome, uno dei pochi a sapersi muovere tra le mine che infestano il territorio tra Iran, Iraq e Turchia. Per vivere trasporta whisky, sigarette, computer, mercanzie di ogni genere, attraversando check-point di frontiera e nascondendosi da militari di guardia e ladri senza scrupoli. La lettura del paesaggio, l’attenzione a ogni segnale di cambiamento diventano così la chiave per la comprensione e la sopravvivenza. Da Tel Aviv arriva invece Alona Kimhi, per Guanda, con Lily la tigre, protagonista una giovane donna di 120 chili che vive sola, dopo che il fidanzato ha annullato improvvisamente il matrimonio. Al circo però farà interessanti scoperte.

Eshkol Nevo è invece nato a Gerusalemme nel 1971 e ha scritto Nostalgia (da Mondadori). Noa, studente di fotografia a Gerusalemme, e Amir, che studia psicologia a Tel Aviv, decidono di "incontrarsi a metà strada" e di andare a vivere insieme sulla collina di Caste, luogo in qualche modo emblematico del conflitto araboisraeliano, essendo una comunità araba divenuta teatro delle battaglie del ’48 per ottenere l’accesso a Gerusalemme. I due giovani entreranno presto in contatto con la quotidianità dolente dei loro vicini di casa, incalzati da una Storia implacabile che sfocerà nell’assassinio del premier Rabin nel novembre 1995 e negli attacchi terroristici che ne seguirono.

Anche la Corea sta dimostrando di avere una letteratura vivace e interessante: lo conferma la proposta di Jiyoung Gong, una delle più importanti scrittrici coreane di oggi, con Mia sorella Bongsoon (Baldini Castoldi Dalai). Si tratta di una storia di impronta autobiografica, carica di angoscia, introspezione e immenso dolore. Una prova letteraria di grande valore che illumina la condizione di molte donne come Bongsoon che ricercano il proprio posto nella realtà della nuova Corea.

Bijan Zarmandili.
Bijan Zarmandili.

Dall’India invece arriva per Mondadori Giochi sacri di Vikram Chandra, protagonista un ispettore di polizia che ogni giorno ha a che fare con un "sottobosco" di malaffare, crimine organizzato e violenza a cui non si è mai assuefatto e contro il quale però non riesce a segnare decisive vittorie. Le trame delittuose servono però da pretesto a Vikram Chandra per tessere una storia che unisce i ritmi forsennati dell’hard boiled alle pause silenziose della poesia.

Infine due libri, che in modo diverso, ci parlano di libri: Jasper Fforde, dopo Il caso Jane Eyre, ci presenta un’altra intelligente avventura della detective letteraria Thursday Next che in Persi in un buon libro (Marcos y Marcos) è alle prese con l’incredibile mondo dei libri e con i suoi bizzarri personaggi. Di altro tenore è invece La bambina che salvava i libri di Markus Zusak, proposto da Frassinelli, la storia di una bambina ebrea in fuga verso la salvezza. Quando il fratellino muore la vita di Liesel cambia per sempre. Accanto alla sua tomba la bambina trova un libro nascosto nella neve: inizia così una vera e propria storia d’amore con le parole.

Fanucci invece inaugura una nuova collana "Vintage" dedicata a «storie vissute disperatamente, con uno sguardo al presente dirompente». Si inaugura con Un gelido inverno di Daniel Woodrell che racconta la corsa contro il tempo di Ree, una ragazza di sedici anni, che deve trovare suo padre per non perdere la casa di famiglia e con essa tutte le sue speranze per il futuro dei suoi cari, e con L’ambigua follia di Mr Black di Chris Abani, nigeriano, ora professore all’Università della California, la storia di un amore e di un’amicizia ambientata a Los Angeles, un ritratto del lato più violento, superstizioso e povero della metropoli americana, un mondo sconosciuto e affascinante che pulsa nella sfarzosa Città degli Angeli.

William Saroyan.
William Saroyan.

Grandi ritorni

Ritorna in libreria Edith Bruck, con Andremo in città, proposto dall’Ancora del Mediterraneo, uno dei suoi primi libri, dal quale nel 1966 il poeta e documentarista Nelo Risi realizza un film con Geraldine Chaplin e Nino Castelnuovo. In un villaggio jugoslavo occupato dai tedeschi, vivono Lenka e il suo fratellino cieco di cinque anni Miscia. Il racconto si concentra sul loro rapporto: per nascondergli le tragedie del presente e proteggerlo dalla realtà, Lenka racconta a Miscia bugie in forma di favole. Una storia inventata a uso domestico diventa un percorso indipendente.

Marcos y Marcos invece ripropone Heinrich Böll con Termine di un viaggio di servizio, una storia farsesca sulle contraddizioni del potere, da uno degli scrittori tedeschi più letti nel mondo. Archinto invece riporta in libreria William Saroyan con l’ultimo testo, Dove vanno a finire le ossa. Negli ultimi anni della sua vita, sofferente per un tumore, Saroyan aveva preso l’abitudine di scrivere quotidianamente in modo quasi compulsivo, cercando in questo modo di alleviare la propria sofferenza e di mantenere una parvenza di benessere psichico nella solitudine che si era imposto. In questa sorta di memoriale di congedo, rievoca episodi personali di quando era bambino, giovane esordiente, autore di racconti di fama nazionale, poi scrittore a riposo che dei bei tempi conserva solo il ricordo per scrivere, alla fine, sull’accettazione della morte imminente. Minimum fax rilancia invece un altro maestro della letteratura americana e dopo Il migliore, presenta Una nuova vita di Bernard Malamud, protagonista S. Levin, timido insegnante di letteratura, che si trasferisce in un piccolo college della remota provincia americana per sfuggire al caos di New York e a un passato di alcolismo e di sbando. Tra i boschi del selvaggio Oregon spera di trovare una nuova dimensione esistenziale, un nuovo impulso alla propria realizzazione umana e professionale. E c’è anche un nuovo Truman Capote, da Archinto, un racconto lungo, Una casa a Brooklyn Heights, dove visse per pochi anni, in una zona che era un residuo del passato con case del Settecento e dell’Ottocento, immerse nel verde, abitate da intellettuali, artisti, eccentrici. Da Adelphi invece abbiamo, il primo, stupefacente Kipling, con La città della tremenda notte, storie raccolte in ogni luogo e da ogni sorta di persone, dal santone al falegname, dall’intagliatore agli sconosciuti sui piroscafi o sui treni che ci rivelano la nascita di uno scrittore, il primo a rivelare un intero subcontinente e a dare voce alla sua stessa gente: gli anglo-indiani.

Infine ritorna anche la grande famiglia Singer, votata alla narrazione. Baldini Castoldi Dalai traduce per la prima volta in Italia Deborah, il romanzo autobiografico di una grande scrittrice yiddish, Esther Singer Kreitman, sorella del premio Nobel Isaac B. Singer, alla quale aveva dedicato un racconto, Yentl: storia di una ragazza ebrea cresciuta in una famiglia ortodossa che, per poter studiare, è costretta a travestirsi da uomo. Lei invece racconta di una ribellione femminista dall’interno del mondo ebraico-ortodosso, contro un ambiente sociale imbevuto di maschilismo.

Esther Singer Kreitman.
Esther Singer Kreitman.

Italiani per tutte le età

Ferruccio Parazzoli, con Quanto so di Anna (Mondadori) ci presenta un romanzo di grande intensità esistenziale, un viaggio nel cuore di una donna. La vicenda trae origine dalla notizia di un attentato in Congo giunta al ministero degli Affari esteri di Roma in cui è rimasta coinvolta una delle due infermiere italiane che prestavano servizio di volontariato in un ospedale.

Guido Conti, con La pallina contro il muro (Guanda) viene lanciato come «un Roddy Doyle italiano» e ci presenta la crisi della famiglia, non più luogo idilliaco, ma di ombre, di tensioni e insieme di affetti teneri e disarmati che spesso non trovano espressione e spazio. Ritorna anche un altro eccellente narratore, Pietro Spirito (sempre da Guanda) con un romanzo tutto dal "vero" che ricostruisce una vicenda dimenticata della Seconda guerra mondiale, a Trieste, quando l’equipaggio del sottomarino italiano Medusa, in acque istriane, fu lasciato morire. Un giornalista indaga dopo una strana telefonata e la sua "immersione" in quell’antica vicenda diventa un’indagine vera e propria.

Esordisce nella narrativa anche un critico letterario del calibro di Alessandro Zaccuri, con Il signor figlio (Mondadori), un romanzo visionario che rappresenta tre classici casi di genitori artisti superati dai figli: Monaldo Leopardi, padre di Giacomo; Lockwood Kipling, padre di Rudyard; Cecile Sauvage, madre di Olivier Messiaen. Apartire da questa osservazione, Zaccuri costruisce un romanzo fantastico e visionario, una vera e propria sorpresa per la narrativa italiana di oggi.

Dopo la poesia e i racconti, Andrea Di Consoli, giunge al romanzo (Rizzoli) con Il padre degli animali, la storia di un uomo che torna alla sua terra, la Lucania, dopo anni di emigrazione, scritta con una lingua semplice ed evocativa di un Sud epico, nelle sue asprezze e nell’immutabilità del suo dolore.

Leonardo Colombati, caso letterario con Perceber, pubblica il nuovo libro, Rio, da Rizzoli, un apparente romanzo di formazione che invece si trasforma in un’immersione nella storia e nella letteratura, nelle tragedie e nelle conquiste del Novecento. Anche gli scrittori diventano protagonisti dei romanzi di altri scrittori. Capita a Pier Vittorio Tondelli che sarà al centro, insieme a tre ragazzi, di Tutto il nostro tempo (Mondadori) di Alberto Garlini, un ritratto generazionale degli anni Ottanta. Tra fantasia e realtà, Garlini restituisce immagini nitide di una generazione "senza maestri" che deve inventarsi giorno per giorno un’educazione alla vita e immaginare un modo di vivere il proprio tempo. Andrea Camilleri, invece, per Mondadori, in Il colore del sole, traccia un ritratto di Caravaggio sul periodo trascorso dall’artista a Malta e in Sicilia, un romanzo "nero", fitto di ombre e mistero. Franco Cardini con Il signore della paura (Mondadori) firma un romanzo storico ambientato tra il Mediterraneo e l’Asia profonda, ai primi del Quattrocento. Da una Firenze ancora di pietra e di ferro, da una Segovia dove cristiani e Mori si incontrano, da una Gerusalemme in mano ai musulmani ma segnata dalla presenza dei confratelli di Francesco d’Assisi, tre misteriosi messaggeri partono contemporaneamente, tutti diretti verso il Centro del Mondo, la "Dimora dell’Albero Secco", la Samarcanda di Tamerlano.

Settecento pagine, un romanzo che l’editore Feltrinelli definisce «di grandissima rilevanza letteraria». È firmato da Marosia Castaldi e si intitola Dentro le mie mani le tue. La scrittrice dice: «L’ho scritto pensando a mia madre perché credo che ogni libro sia un debito verso i vivi e i morti di cui in questo modo si conserva la memoria. Ho dato a mia madre che si chiamava Fortuna il nome di Maria Berganza». Sempre da Feltrinelli esce anche il nuovo romanzo di Simonetta Agnello Hornby, Boccamurata, incentrato sui temi della famiglia come covo di segreti innominabili, della sensualità di uomini e donne, della lotta per la roba. Siamo nella Sicilia contemporanea, ma i temi e la scrittura sono quelli che hanno fatto dei romanzi La Mennulara e La zia Marchesa dei best seller internazionali.

Zero Assoluto.
Zero Assoluto.

I nuovissimi

Arriva da Saronno, classe 1981, il primo a esordire nel 2007. Si chiama Giorgio Fontana e pubblica da Mondadori, Buoni propositi per l’anno nuovo, un romanzo d’esordio generazionale. Al centro della vicenda, la storia di un’amicizia vissuta durante gli anni universitari e, come spesso accade, destinata a perdersi ma anche a lasciare un indelebile segno. Arriverà in libreria anche un romanzo di Matteo Maffucci, degli Zero Assoluto, Spielberg ti odio! (Rizzoli), protagonista un venticinquenne che è stato lasciato dalla sua ragazza ed è turbato dal fatto che i genitori non sono più quelli di una volta. Maurizio Temporin ha invece solo 18 anni, classe 1988. Vive tra Novi Ligure e Barcellona. Esordisce da Rizzoli con Il tango delle cattedrali, organizzato a Buenos Aires da Oscar Wilde e che riunisce ballerini di tutto il mondo per una danza senza fine. Tra il gioco letterario e una forte carica fantastica, questo romanzo ci fa conoscere un giovane autore di talento su cui senz’altro poter scommettere.

PeQuod invece punta su Elisabetta Liguori, classe 1968, di Lecce di cui pubblica Il correttore, protagonista un giovane aspirante magistrato ossessionato dalla verità, che svolge praticantato in una cittadina del Sud Italia. L’entroterra barese invece viene raccontato da dieci scrittori della nuova generazione, nell’antologia, proposta da Avagliano, Raccontare la provincia. L’idea è quella di indagare un preciso luogo geografico, in questo caso i paesi della provincia di Bari, per riflettere sul concetto di paese, di periferia, di marginalità.

Minimum fax propone una nuova antologia di narrativa, nello spirito più tipico della casa editrice: la ricerca e la scoperta dei nuovi scrittori. Dagli esordi più interessanti pubblicati su rivista nel 2006 Mario Desiati, con la collaborazione della redazione di minimum fax, ha selezionato in Voi siete qui quindici autori su cui scommettere nel prossimo futuro. Si tratta di racconti e reportage narrativi che – dall’immaginario suicidio di Paris Hilton ipotizzato da Giancarlo Liviano, al mondo delle officine meccaniche che "preparano" le auto della camorra napoletana descritto da Piero Sorrentino – offrono uno spaccato delle novità in arrivo sul panorama letterario italiano.

Fulvio Panzeri

Segue: L'Italia e il mondo sotto la lente

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